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progetto 9 di 10

Sistema Alta Velocità Milano-Napoli

Penetrazione Urbana in sotterraneo del Nodo di Bologna

L'opera si inquadra nel più generale intervento di riorganizzazione del sistema ferroviario Italiano lungo le principali direttrici del paese (N-S tra Milano e Napoli ed O-E tra Torino e Venezia) con il quadruplicamento dei binari lungo linea e il riassetto dei nodi. La realizzazione del tratto AV di attraversamento di Bologna prevedeva di potenziare la stazione centrale e migliorare il sistema di mobilità locale, con l'adeguamento dei Sistemi Ferroviari Regionale e Metropolitano. Il tracciato della nuova penetrazione Urbana attraversa tutto il nodo ferroviario di Bologna e si sviluppa lungo il corridoio già utilizzato dalla linea esistente. La lunghezza complessiva del tratto urbano è di circa 17,8 km. Esso si sviluppa per circa 7 km allo scoperto, per 9,3 km in galleria (naturale e artificiale) e per 1,6 km in viadotto.
Committente: 
TPL AV per conto di ITALFERR SIS TAV, Roma
Commessa: 
Caratterizzazione Geologico-Tecnica ed Idrogeologica per il Progetto di Massima, Progetto Esecutivo di 1°Fase di 2° Fase e Direzione Lavori dell'indagine geognostica
Periodo di esecuzione lavori: 
da Maggio 1994 ad ottobre 1998
Stato dei lavori: 
Conclusi

La caratterizzazione Geologico-Tecnica che ha accompagnato il progetto di massima ed esecutivo del Nodo di Bologna della Linea ferroviaria AV, si è basata sui risultati di varie campagne di indagini condotte nel 1994, nel 1995-96 e nel 1998. Queste hanno compreso sia indagini in sito, sia analisi e prove di laboratorio.
Per quanto riguarda gli aspetti geologici ed idrogeologici, ne é risultato un quadro molto dettagliato della costituzione del sottosuolo; sono stati raccolti dati sulle caratteristiche fisico meccaniche dei terreni interessati dalle opere ed é stata approfondita la conoscenza del regime delle acque sotterranee.
Sono state inoltre trattate le principali problematiche geotecniche connesse alla realizzazione delle opere in progetto, con particolare riguardo ai problemi delle gallerie a foro cieco (stabilità del fronte; scelta della più opportuna tecnologia di scavo; risentimenti in superficie, con previsione dell'estensione e dell'entità dei cedimenti) ed a quelli dei grandi scavi a cielo aperto della stazione e del camerone di scambio.
Sono state infine presentate alcune considerazioni relative all'interferenza fra le opere e le falde acquifere ed a quella tra le gallerie in progetto ed il processo di subsidenza in atto nel sottosuolo della città di Bologna.